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Gaslini Legend
Giorgio Gaslini
2004
Golden Series Splasch Records
Untitled Document

G.Gaslini original compositions published by Senz'H edizioni Musicali SIAE

CD1 - produced by Parma Frontiere
CD2 - produced by Giorgio Gaslini for Splasc(h) Records, a division of Senz'h Scarl, via Roma, 11 - 21051 Arcisate (Italy) - Tel. +39-31-525450 Fax +39-31-525452.
Giorgio Gaslini by courtesy Soul Note

Cover and inside photo: Luciano Rossetti
Graphic designer: Cristian Bolis
Art director: Luigi Naro
Liner notes: Davide Ielmini
English texts: Pete Kercher

Thanks to:
Gianna Colombo
Olivia Canterelli di Parmajazz Frontiere

Reference:
Giorgio Gaslini: http://www.giorgiogaslini.it
e-mail: info@giorgiogaslini.it

ParmaFrontiere: Tel/fax: +39 0521/200688 -
Tel: +39 0521/504318 - e-mail: parma frontiere@libero.it

Gaslini Legend

La pubblicazione di un doppio cd e la creazione di una nuova serie discografica - The Golden Series - per rendere omaggio ad un artista che, grazie alla sua infinita ricchezza culturale, si è conquistato fama e popolarità in tutto il mondo. Questo il tributo di Splasc(h) Records a Giorgio Gaslini, pianista, compositore, direttore d'orchestra, milanese, musicista jazz di fama internazionale, uno dei fondatori del jazz in Italia. Ha al suo attivo più di tremila concerti e cento dischi per i quali ha vinto nove volte il Premio della Critica. Iniziatore di correnti musicali e portatore della musica ai giovani, in scuole, università, fabbriche, ospedali psichiatrici, ha tenuto concerti e partecipato a festival in oltre 60 nazioni.
Attivo anche nella musica contemporanea, dopo aver conseguito sei diplomi al Conservatorio di Milano, ha composto lavori sinfonici, opere e balletti per il Teatro alla Scala e per i maggiori teatri italiani. È stato il primo musicista italiano ad apparire nel Referendum mondiale "New Talents" della rivista statunitense "Down Beat", il primo italiano ufficialmente invitato al festival di New Orleans e, ancora, il primo titolare dei Corsi di jazz nei Conservatori S.Cecilia di Roma (1972/73) e Giuseppe Verdi di Milano (1979/80), dalla sua scuola e dai suoi gruppi sono emersi i migliori musicisti jazz italiani di oggi. Ha collaborato con i più prestigiosi registi di teatro e per il cinema ha composto oltre 40 colonne sonore; celebri le sue musiche per "La Notte" di Michelangelo Antonioni, premiata con il Nastro d'Argento, e per "Profondo Rosso" di Dario Argento. È l'autore dei libri "Musica Totale",
"Tecnica e Arte del jazz" e "Il Tempo del Musicista Totale", ritenuti testi fondamentali. Nel 1993 l'Enciclopedia Treccani gli ha riservato una voce biografico-artistica. Nel 1991 ha fondato la Grande Orchestra Nazionale di Jazz. Grande successo europeo hanno ottenuto nel 1991 e nel 1995 le suites "Pierrot solaire" e "Skies of Europe" con l'Italian Instabile Orchestra. Nel 1996 ha composto, per il Teatro Romano di Verona, "Mister O", prima opera jazz della storia. Dal 1997 la Soul Note sta pubblicando in CD la sua opera omnia. Nello stesso anno, con la sua donazione al Comune di Lecco di migliaia di dischi, libri, partiture originali, ha creato presso Villa Gomes il "Fondo Musicale Gaslini", che, inaugurato nel 2001, è a disposizione di giovani musicisti e studiosi. Nel 2000 ha fondato la "Proxima Centauri Orchestra" forte di 15 tra i migliori solisti italiani. Nel 2003 ha ottenuto grande successo con il progetto "U" (Ulisse) realizzato nel sito archeologico di Carsulae (Terni) con il suo quintetto, il trio del jazzista americano Uri Caine, il testo e l'interpretazione di Marco Paolini e la scenografia di Arnaldo Pomodoro.
Nel 2002 il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli ha assegnato il premio alla carriera: diploma e medaglia d'oro, riconoscimento riservato ai benemeriti della cultura e dell'arte.

Se la musica fosse liturgia, Gaslini ne sarebbe il missionario più fervido e convincente. E se la sua musica avesse mai bisogno di una definizione non si potrebbe far altro che dichiararla come Anima e Materia. Come possessione sacrale e profana. Come - rubando e adattando al nostro caso una tra le molte riflessioni che Gabriella Turnaturi applica al "tradimento" - «azione basala sull'intersoggettività».
Un suono che «sembra non nasca dalla semplice volontà di un soggetto ma è fatto di relazioni e interazioni complesse e imprevedibili». Da qui il forte legame che si consolida tra l'artista - che seguendo la logica di Glenn Gould «scende nell'arena» ogni qual volta si trova di fronte ad un pubblico a dover essere interprete di se stesso e di altri - e la musica che diviene amica, compagna, traditrice. Un concetto, questo, ben espresso sia nella tempestosa esecuzione di Gaslini al piano-solo, registrata al Festival di Parma jazz Frontiere nel 2002, che nelle raffinatissime trascrizioni di "Canti dal Mondo", cinque episodi svolti di volta in volta dal pianista con il contrabbasso "parlante" di Roberto Bonati; l'arpa, ancorata tra cielo e terra, di Donata Mattei; la voce, colorata di favola, di Rosanna Brandi ed uno con il Gérard Zuchetto Troubadours Art Ensemble. È qui che il Maestro rispolvera "Il tempo del musicista totale" proprio in quel passaggio dove la musica si indica, si fissa, si propone e si impone con le sue lontananze e sincreticità passando dal ragtime all'hard-bop, dal Free al blues, dal folclore al Novecento colto.
Senza per questo voler essere un diktat di fenomenologia sperimentale. Però, aggiungiamo noi, essendo la musica «un meccanismo vitale» riteniamo si debba esprimere istintivamente, come per altro fa il nostro nelle suite solitarie con un trasporto fisico ed emotivo raggelanti per impeto e carattere, seguendo quella globalità che la trasforma in evento unico ed irripetibile. Qui sta la vera capacità dell'artista: essere consapevole del fatto che il suono muta nel momento stesso in cui lo si è percepito. Tale emotività può essere trasmessa all'ascoltatore - e questo il protagonista lo sa bene - solo donando al suono, nuovamente, quell'aura di misticismo che la contemporaneità sta ormai del tutto eliminando. Così Gaslini, per dovere e non per capriccio, si ritrova in parte dadaista apocalittico e ci butta nelle orecchie, con tutta l'irriverenza ma anche tutta la classe di cui è capace, un gomitolo di nervi e muscoli, uniti all'avorio e al legno, per evadere una magica energia primordiale da "In front/Dulcedo ', "Lover Man", "Addis/Africa Libera", "Stones Melody/Around About Miles". Pianista-topografo, il nostro considera l'improvvisazione come un negativo fotografico: l'impronta di un istante con il quale dare vita ad una lotta epica e titanica, mutevole nella dolcezza e nel dolore (Italian Suite), priva di enfasi o retorica (Vietnam Suite e Dip Dip and Swing). Una lotta che disconosce frontiere e confini per trasformarsi in racconto, in quella capacità di narrare attraverso le discipline della composizione e della trascrizione.
Non è un caso, infatti, che Gaslini recuperi e "scomponga", con ardita spiritualità ed una lieve ironia, Elgar, Dvòrak, Bartok o Bach per dimostrare quanto il tempo nel quale noi ci muoviamo sia trasversale o parallelo ad un altro che ancora esiste. E per sottolineare quanto il musicista di oggi debba contenere in sé anche una sensibilità che unisca le conoscenze di Ieri" con le rivoluzioni di un presente proiettato nel futuro. È anche per questo che interpretare, per l'artista, significa offrire al gusto un ruolo primario di comunicazione. Soprattutto considerarlo elemento palpabile di distinzione sociale ed individuale: è la propria personalità che si pone in contrasto con altre, pronta ad assimilare idee altrui perché basate su modi di intendere l'ascolto, e su visioni del vivere, vicine. Ed il gusto plasmatico del pianista si sposa così a quel suo stile da iconoclasta smaliziato, anticonvenzionale eppure straordinario costruttore di suoni cementati di antico e moderno. Lo stile come espressione dello «spirito di un'epoca», scriveva Alphons Silbermann. Ecco perché il Gaslini percussivo e inventore sembra unire in sé lo spiccato senso umoristico di Gyorgy Cziffra alla rabbia indomita e clusterizzata di Cecil Taylor e al "baccanale" cosmico di Keith Jarrett. È un musicista che si sente solidale con la condizione del mondo. La sua musica, camaleontica e fastosa, a tratti sottile come una linea neo-impressionista, dedita al strutturalismo come al neo-romanticismo e liberata dalla cronologia storica ma ferma nei suoi convincimenti culturali - "Canti dal Mondo" - è un prodotto democratico, mediatico e semantico. Musica sensista, che unisce in se l'irrazionalità dei sensi all'empirismo, e musica capace di suscitare entusiasmo. Di travolgere, appassionare, rubare l'anima a chi l'avvicina. I "Canti dal mondo" di Gaslini, quindi, non sono riproduzioni di un sentire etnico ma elaborazioni di un vissuto musicale amplificato attraverso la capacità del Maestro di proiettarsi nel mondo dei significati.
Una realtà alla quale si dà forma attraverso l'acuta percezione che il leader ha del contrappunto come strumento di dialogo; alla grande saggezza che si ritrova nell'uso delle timbriche, dei colori e delle ombre; di un'eleganza mai sommaria o stravagante; di un rispetto severo nei confronti dell'originale. Come se Gaslini facesse girare il mondo a tempo di metronomo.

Davide Ielmini, dicembre 2003


The publication of a double CD and the launch of a new album series - The Golden Series - as an acknowledgement of an artist whose boundless cultural wealth won him fame and popularity all over the world: that is the tribute that Splasc(h) Records is paying to Giorgio Gaslini, the Milanese pianist, composer, conductor'and internationally acclaimed jazz musician, one of the founders of jazz in Italy. Gaslini has performed in more than three thousand concerts and appeared on a hundred albums, winning the Critics' Award no less than nine times. Gaslini has set new musical trends in motion and taken music to young people, to schools, universities, factories and psychiatric hospitals. He has performed in concerts and festivals in more than sixty countries.
Also active in contemporary music, after getting six diplomas at the Milan Conservatoire, he composed symphonic works, operas and ballets for La Scala in Milan and Italy's other leading theatres.
He was the first Italian musician to appear in the world New Talents Referendum organised by the American magazine Down Beat, the first Italian to receive an official invitation to the New Orleans festival and the first to hold jazz courses in Conservatoires - at the Santa Cecilia in Rome in 1972-73 and the Giuseppe Verdi in Milan in 1979-80. His school and his groups have given us the jazz musicians that Italy can boast today.
Gaslini has worked with prestigious theatre and film directors and composed more than forty soundtracks, including his famous work for Michelangelo Antonioni's film The Night, which won him a Silver Ribbon, and for Dario Argento's Deep Red. He is the author of the books Tecnica e Arte del Jazz and Il Tempo del Musicista Totale, both considered to be basic textbooks, in 1993, the Treccani Encyclopaedia featured him with an artist's biography. In 1991, Gaslini founded the Grand National jazz Orchestra. In the same year and in 1995, he achieved considerable success with his suites Pierrot solare and Skies of Europe with the Italian Instable Orchestra. In 1996, he composed the first ever jazz opera, Mister O, for the Teatro Romano in Verona. Since 1997, Soul Note has been publishing his complete works on CD. In the same year,. when he donated a collection of thousands of records, books and original sheet music to the City of Lecco, he created the Gaslini Musical. Foundation at the city's Villa Gomes: opened to the public in 2001, it is now at the service of young musicians and scholars.
In 2000, Gaslini established the Proxima Centauri Orchestra, featuring fifteen of Italy's finest soloists. Three years later, he reaped yet another great success with his project U (for Ulysses), organised on the archaeological site of Carsulae, near Terni, with his quintet, the American jazz musician Uri Caine's trio, lyrics and performance by Marco Paolini and stage design by Arnaldo Pomodoro.
In 2002, the Italian President Carlo Azeglio Ciampi presented him with a career award: the diploma and gold medal that constitute the recognition given for merit in the field of culture and art.
If music were a religion, Gaslini would be its most fervent, convincing missionary. And if his music were ever in need of definition, we could do no more than declare that it is Soul and Material. Like a possession, both sacred and profane. To borrow one of the many bòns mots that Gabriella Turnaturi applies to betrayal and adapt it to our needs, it would be like an "action based ori intersubjectivity". This is a sound that "seems not to spring from the simple desire of a subject, but is made of complex, unpredictable relations and interactions". Hence the strong bond that develops between the artist - who follows Glenn Gould's logic by "going up on stage" every time he finds himself in front of an audience, where he has to play himself and others - and his music, which becomes his girlfriend, his companion, his two-timer. This is a concept that is expressed rather well, both in Gasliní s tempestuous piano solo performances, recorded at the Parmajazz Frontiere Festival in 2002, and in the exquisite transcripts of the Canti dal Mondo, five episodes performed from time to time by the pianist with Roberto Bonatí s "talking" double bass, Donata Mattei's harp, suspended somewhere between heaven and earth, Rosanna Brandi 's fable-coloured voice and one with the Gérard Zuchetto Troubadours Art Ensemble.
It is here that the maestro dusts off "the tempo of the complete musician", in the passage where the music points, fixes, proposes and imposes with its distances and syncretism, passing from ragtime to hard bop, from free to blues, from folk to cultivated contemporary. Yet without aiming at dictating the phenomena of experimentation.
But, I would add, as music is "a vital mechanism", I think it has to express itself instinctively, as Gaslini in fact does in his solitary suites, with a physical and emotional transport whose impetus and character freeze, following ori the universality that transforms it into a unique experience, never to be repeated.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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Untitled Document
CD1: Giorgio Gaslini "Piano solo performance"
       
1
  Free bluesy 28.11
  In front (Keith Jarrett)
Dulcedo (G.Gaslini)
Free
Lover Man (Jimmy Davi's, Roger Ramirez, Jimmy Sherman)
Free
Addis (G.Gaslini)
Africa Libera (G.Gaslini)
Free
Stones Melody (G.Gaslini)
Around About Miles (G.Gaslini)
 
2
  Over the rainbow 5.49
  (E. Y Hamburg - Harold Arlen)  
3
  Pomp & Circumstance 9.21
  (Edward Elgar)
Humoresque (Anton Dvorak)
Bourrèe Paysanne (Bèla Bartok)
Preludio (J.S. Bach)
 
4
  Artistry in Rhythm (Stan Kenton) 15.16
  Dam that dream (J. Van Heusen)
Bidin' my time (George Gershwin)
The Black & Crazy Blues (Roland Kirk)
 
       
    Total time 55.39
       
    Recorded live at the "Parmajazz Frontiere" Festival, 2002 edition, on November 17, 2002.
Sound engineer:
Corrado Cristina - Mordente Music Server
Mixing: Tala Studio, Riccardo Luppi - Milan
 

 

 

CD2: "Canti Dal Mondo"

Italian Suite (G.Gaslini)
Su canti popolari italiani
       
1   Ninna Nannaredda (Calabria) 3.46
2   Oi Ricciulina (Napoli) 5.17
3   Ragazzine vi prego ascoltate
(Veneto)
Giorgio Gaslini (piano) - Roberto Bonati - (bass)

4.04
4   Vietnam Suite (G.Gaslini)
Su canti popolari vietnamiti
Giorgio Gaslini (piano) - Donata Mattei (arpa)
6.32
5   Dip dip and Swing (english suite) (G.Gaslini)
Su canti di bambini inglesi
Giorgio Gaslini (piano) - Rossana Brandì (vocal)
24.04
6   Nana de Sevilla (demo.mp3)
(spanish song)-Traditional
Giorgio Gaslini (piano) - Roberto Bonati - (bass)
4.21
7   Trovadorica (Francia) - Traditional
Su antichi canti trovadorici
Giorgio Gaslini-piano
Gérard Zuchetto-Troubadours Art Ensemble
17.05
       
    Total time 65.15
       
    Recorded at Tala Studio - Milan, on March 15, 2003
Sound engineer and mixing: Riccardo Luppi
Except "Trovadorica": recorded live at "Festival del teatro medioevale e rinascimentale di Anagni"
on June 23, 2002
Mixed by: Tala Studio, Riccardo Luppi - Milan
 
 
 
   

 

 

Untitled Document
 
Giorgio Gaslini
Gaslini - piano