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Gaslini Song Book
100 canzoni con testi dell'autore, 13 cantanti, 1 pianoforte, cofanetto con cinque CD
2006
Velut Luna
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La tradizione della canzone d'autore italiana che mi interessa è quella che, nell'immediato dopoguerra, si è identificata nelle opere di Fiorenzo Carpi, con i testi di Giorgio Strehler e di Franco Fortini, e poi in quelle di Gino Negri, di Sergio Liberovici, per proseguire, alcuni anni dopo, in quelle del primo Gaber e di Jannacci, confinanti con quella iniziale dei cantanti-autori della scuola genovese, Paoli, Tenco, Lauzi, Bindi e poi Endrigo e Della Mea, senza dimenticare le interpretazioni di Laura Betti e De André. Stop. Poi tutto è diventato troppo televisivo e troppo festivaliero, con qualche bella eccezione, Modugno, ad esempio e pochi altri di oggi, Vecchioni, e altri i cui nomi si conoscono.
Ho sempre considerato la musica e la sua arte come un grande albero dal cui unico possente tronco si estendono tanti bellissimi rami e fiori di colori e profumi diversi.
Nell'estetica propria del "musicista totale" tutte le forme musicali, dalle più piccole, la canzone appunto, sino alle più ampie e diverse, convivono e si potenziano tra loro.
Ecco in breve il senso di questo mio ""Song Book", un "libro" di cento brevi capitoli, di cento canzoni.
La canzone, questa straordinaria piccola forma mi convinco sempre di più, tra le più difficili a farsi, sia perla sinteticità dei suoi contenuti, sia per il rapporto tra parola e suono così magico quando riesce, ha una forza comunicativa e psicologica di penetrazione sociale che sarebbe veramente senza ragione e anche un po' snob se venisse disertata dai compositori "colti" del nostro tempo.
Cosa che è già successa. D'altronde nel mondo ci sono esempi straordinari, primo fra tutti quello di Kurt Weill e non soltanto.
Detto questo, buttiamo tutto alle spalle. Per quanto mi riguarda, ho iniziato perché mi piaceva e anche per misurarmi con nuovi testi, nuovi contenuti e nuove melodie in un'epoca nella quale sembrano non esercitate per non dire precluse.
Certo tutto ciò ha comportato un uso nuovo del rapporto melodia-armonia-tempo e un uso "liberato"" di tecniche contemporanee.
Mi ha divertito un sacco e mi ha fatto avvicinare di più a me stesso e agli altri.
Quegli altri, gli ultimi, sui quali mi sono commosso e indignato, e sui primi che mi hanno ispirato ironia e su tutti quelli che stanno nel mezzo che ho cercato di interpretare con rispetto e con amore.
E, infine, io stesso, imparando quanto sia salutare l'autoironia.
Consegno ai cari ascoltatori questo mio libro, questo Book, anzi "Song Book" fatto di cento scatenate puntate, augurando loro di divertirsi e commuoversi come è successo a me.
Grazie.

Giorgio Gaslini


Note introduttive a cura di Angelo Foletto
Il primo discrimine riguarda il titolo. Tra canzone, song, Lieder o altro, Giorgio Gaslini decide per la definizione lineare di Song sviando ogni pregiudiziale angustia stilistica. La scelta è formale non di campo. Poiché i cento lavori dichiarano senza ambiguità di appartenere alla dimensione canto/ pianoforte totale. Senza disconoscere la forza e l'importanza storica dei linguaggi musicali richiamati nei rapidi e creativi camuffamenti (incarnazioni?) dai termini di Lieder, canzone o ballata, l'autore disegna un itinerario che si impone al di là dello scontato segno antologico. Non un centone, anche se i fantasmi che respirano dietro queste canzoni -il termine italiano, banalizzato dall'eccessivo uso nazional-popolare e in parte elusivo nei confronti delle più decise ambizioni dei lavori, rende l'idea di un'ispirazione individuale priva di tabù - compongono un viaggio nella 'canzone d'autore' dell'ultimo mezzo secolo (e oltre, a volte). Lo potremo, più utilmente, considerare un'autobiografia in musica, anche se non rappresenta tutto il vasto repertorio gasliniano del genere, Tra l'altro nel 1995 una dozzina dei titoli qui racchiusi (scritti dal 1962) furono anticipati, alcuni in versione polistrumentale, in Tiziana Ghiglioni sings Gaslini, e nel 1999 nacque il più composto Lieder Book, su misura per Luisa Castellani e Massimiliano Damerini.
Gaslini cominciò presto a cercare di stabilire un rapporto importante con la voce e la sua intrinseca teatralità. Magari vestendola di abiti non tradizionali, rivelatori di quella vocazione alla "musica totale" che per un musicista meno onnivoro e versatile di lui avrebbe potuto essere un facile slogan e invece è stata una felice ossessione artistica, la voce-teatro compare già negli anni '60. Ammicca in lavori teatrali come la cantata Donna (1963), si rivela nella rivisitazione della letteratura canzonettistica con 12 canzoni d'amore italiane (1964), si incarna in una logica rappresentativa vera e propria come nell' "opera di strada" Un quarto di vita (1969), in Colloquio con Malcolm X (1970, incontro tra voce recitante, voce lirica e big band) e Monodrama (1984). Un cammino in progressione che è sfociato nell'opera-melodramma-jazz Mister0 (1996); a sua volta preparata e incalzata dalle esperienze di Freedom jazz dance (1993), Skies of europe (1995), Jelly's back in town (1996) e dai lavori da camera in cui il suo pianismo eclettico, estroso e 'parlante' ha approfondito il rapporto privo di inibizioni espressive e formalistiche con la voce. (Ri)nascendo come autore di testi, condensando nella tinta caratteristica dei disegni pianistici d'accompagnamento lo spessore tecnico, stilistico e compositivo acquisito in oltre cinquant'anni di pratica "totale". Per reagire alla latitanza, imperdonabile, anche se storicamente comprensibile degli autori 'colti' rispetto alle piccole forme musicali [...]: un 'vuoto di scena', come si dice a teatro, sulla scena del mondo" (ll tempo del musicista totale, 2002). Attraverso il Song, Gaslini compendia le sue molteplici vite musicali, e ci rende partecipi con straordinaria immediatezza di un mondo personale eterogeneo ma non astruso. Inserendosi nel filone della canzone d'autore, il pianista-compositore dà conto dei suoi riferimenti sonori storici (la musica contemporanea, Weill, Gershwin e i Beatles inclusi, il jazz e il blues) e insieme degli esiti più consapevoli del cantautorismo nazionale. Darne conto non significa isolarne i tratti ma renderli scrittura (e esecuzione) musicale 'nuova' seppure incapace di mentire al momento di ammettere i debiti di riconoscenza. Disegnare un proprio filone musicale che dichiara un solo punto di partenza ideale (più che ideologico) e concreto: venire incontro al "bisogno diffuso di melodia, di nuovi come di antichi sentimenti, di musica che passa dal cuore e dall'istinto nutrendosi di sensibilità moderne".
E così si entra subito nella bottega poetica d'autore, passando per la funzione di verseggiatore. Dalla lettura dei cento testi si ricava la certezza d'un Gaslini camaleontico: nella scelta degli argomenti come nelle architetture poetiche. Non c'è un vero e unico filo conduttore, se non le passioni. Ecco perché è naturale leggere una accanto all'altra ballate di indole protestatoria (talvolta virate di ironia, come quando la rivoluzione la interpretano i nanetti da giardino: perché "anche se è di gesso/ può andare bene lo stesso") e componimenti squisitamente amorosi, strofe surreali o à la maniere di altri poeti novecenteschi, rifacimenti shakespeariani. Nei poemetti si echeggiano serie proteste civili e politiche (Moa Sequoia ad esempio ricorda la ragazza salita su un albero per impedire l'abbattimento di una foresta; Gli incatenati la prigione degli anarchici), echi pacifisti, celebrazioni di grandi - o piccoli, come la staffetta vietnamita di La fanciulla Dien Bien Phu - eroi del nostro tempo, e forse delle nostre utopie, scanzonate quotidianità metropolitane. Poi c'è una sorta di galleria a parte, quella dedicata a situazioni e protagonisti del tempo (e della storia, artistica e privata) dell'autore che riguarda, in modo esplicito e per allusione (dei versi, poi della musica) buona parte dell'antologia. Rinascono luoghi storici alternativi della Milano di decenni fa (e pare passato un secolo, rivedendo i personaggi di Monterosa Cab '60) o di New York; accomunati nell'eco nostalgico a mitici locali jazz, insieme a teatri e teatralità d'altre generazioni. E, tra un Fellini song (nata in forma strumentale, nella suite Skyes of Europe) e Mille e un'altra storia (ispirata a Georges Simenon) spuntano pugili e altri 'eroi'. Ci sorprende ogni volta l'emersione di nomi (e suoni) inequivocabili e che riassumono porzioni significative dell'itinerario artistico e affettivo di Gaslini: da Billie Holiday (la drammatica Lady solitude e Attesa d'amore) a Charles Mingus (Mingus Memory), da Monk (E' quasi mezzanotte mister Monk) a Bing Crosby (Scena presso il ruscello), da Carlos Gardèl (Milonga blu) a Weill (La musica di Kurt Weill). Naturalmente sono queste le composizioni in cui la continuità tra ispirazione poetica e tratto musicale è più evidente. Qui gli elementi si saldano con spontaneità, anzi con sorgiva naturalezza: quel che le parole riducono a semplice verso, la musica con irresistibile vocazione teatrale trasforma in vivida epica canzonistica. Sguardi sul mondo, realistici ma virati di una facile vena surreale che può passare anche attraverso il rinnovamento di antiche leggende o di vere e proprie fiabe in sapore ottocentesco (dove le parole sono tronche, "ciel/mar", e la rima "cuore/amore" aleggia spiritualmente) che poi la musica addensa di significato o di eccentricità sonora. In questo universo virtualmente sempre teatrale, c'è spazio per numerosi testi che giocano con l'ironia, altri ancora con la provocazione linguistico-musicale portata avanti senza acredine né pregiudizi: come quando un minimale gioco di parole (Dodici sillabe) convoglia la voce di Lucia Minetti a una seriosa ricreazione dodecafonica, dichiarando la padronanza e la versatilità del musicista unite all'amichevole disillusione nei confronti dello storico linguaggio dell'avanguardia novecentesca. Su una 'serie' è anche concepita Leggerezza, interpretata da Laura Conti, singolare accostamento di musicale rarefazione costruttiva a un testo nato come "affettuoso omaggio alla poesia futurista del primo novecento e in particolare ai poeti Catrizzi, Corra, Palazzeschi, Folgore". Al contrario più di un Song denuncia - nel testo (Trobadorica termine con una citazione in provenzale antico) e nel testo-e-nella musica (Organa "Blind Landini") - quanto l'ingorda formazione di Gaslini non rinunci ai confronti sofisticati con la musica medievale. Abbiamo canzoni-filastrocca (in Millacamilla, nata per la figlia di Tiziana Ghiglioni, è previsto tra l'altro un pianoforte deliziosamente preparato), canzoni stralunate e aspre, canzoni che sembrano una breve sceneggiatura per come sparigliano i gesti esecutivi (cantato, parlato, declamato della voce, con pre-inter-e-postludi pianistici) e il carattere delle strofe. Solo in pochi casi, tra cui quello vistoso di Tiziana Ghiglioni che scrive i versi (alcuni 'gasliniani' altri apparentemente autobiografici, in buona parte non in italiano) per una mezza dozzina di pezzi, il 'musicista totale' cede l'onore del testo: a una poesia di Alfonso Gatta (Sabbia, occasione di una classica canzone) al celebre sonetto 'musicale' di Baudelaire (Musica, una sorta di traduzione-parafrasi), oppure la configurazione poetica si plasma su modelli storici remoti (cui appartengono gli ammicchi al librettese ottocentesco) o più semplicemente su quelli più moderni delle rime popolar-fumettistiche delle strisce di Sergio Tofano (altro grande incontrato da Gaslini sia da bambino-lettore che da musicista adulto: la "Storie di Sto". Favole musical, su testi di Sergio Tofano sono del 1996). L'indagine su testi non è una semplice curiosità statistica (anche se la lettura è un'esperienza a sé, da osare con gioia). La musica che vi si allega seguendo indirizzi formali non intricati spesso li rispecchia, altre volte li allude o ne richiama altri significati. Gaslini circuisce le immagini poetiche con una scrittura in cui si rivela prima di tutto il pianista e improvvisatore. Non solo per l'oggettiva preminenza dello strumento, talvolta chiamato a un ruolo conduttore e a ritagliarsi veri e propri spazi autonomi: sia negli interstizi del testo, sia come pagine musicali ricche di contenuto semantico assoluto. Anche se irrorato di modi e ineludibili suggestioni jazzistiche il pianoforte si muove in un'area tecnico-espressiva non prettamente jazzistica, praticando le più diverse metodologie di accompagnamento. Talvolta evade il concetto stesso di 'accompagnamento' a favore di una sorta di contrappunto emotivo 'totale'.
Non asservito eppure dialogante con gli oggetti del testo e i tratti delle melodie vocali attraverso disegni di seduzione immediata se non subito facile, visto che l'orecchiabilità è una qualità ammessa ma non prescritta. Alcune soluzioni possono sembrare (e lo sono) in debito con la musica di consumo ma quel che conta, alla fine è l'originale alchimia (ora melliflua ora graffiante) di suoni, melodie e ritmi che pare sempre nascere da-e-col testo. Certo, il jazzman si dichiara a priori, attraverso i titoli, per mezzo del tocco e dell'istinto musical-strumentale, ma non detta precetti. A ogni pagina destinata allo storico accostamento voce-pianoforte (tra i Song c'è un solo duetto vocale) si manifesta piuttosto l'esperienza del musicista cresciuto nella felice idea di mettere in pratica un continuo (e necessario) corto circuito. Tra le lingue del jazz e della musica contemporanea, del romanticismo e dell'improvvisazione. In grado di combinare le qualità del compositore e quelle dell'interprete, dell'autore e dall'accompagnatore (che però sceglie con precisi intendimenti le voci; personalità e peculiarità dei cantanti sono decisive: sono coautori, in alcuni casi) dell'intrattenitore con voce al pianoforte che svela dolori non solo privati - come la scomparsa di un teatro odi una scuola di tip-tap - e intime passioni non compiacendosene ma cercando la comprensione/ comunicazione "totale".

Angelo Foletto



Registrazione effettuata a Milano,
tra il duemila e il duemilauno, da Paolo Falascone
allo Studio Murec e da Riccardo Luppi al Tala Studio.

Produzione: VELUT LUNA
Produttore esecutivo: Marco Lincetto
Layout: L'image
Marketing: Francesco Pesavento
Sales Management: Moreno Danieli
Press Agent: Emanuela Della Valle
World wide contacts: Cristiana Della Valle

Un ringraziamento particolare alla Sig.ra Gianna Colombo

 

 

 

 

 
 
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SONGBOOK - VOLUME I°
       
1   CANZONE D'OTTOBRE Laura Conti 3.38
2   E COSI' Lucia Minetti
5.06
3   COSA DICEVANO LE TUE LABBRA Laura Conti 2.32
4   IL DRAGO Laura Conti 2.15
5   FORSE SEI TU Laura Conti 2.36
6   AVEVI RAGIONE Laura Conti 3.43
7   FELLINI SONG Lucia Minetti 3.49
8   LA DAMA BLU E I CENTO CAVALIERI Lucia Minetti 4.49
9   ADESSO Laura Conti 1.49
10   VALZER NEL VENTO Bernardo Lanzetti 3.18
11   LA CANZONE DI XIANLAN Stefania Rava 2.00
12   MILLACAMILLA Tiziana Ghiglioni 1.45
13   SERENATA A UNA SFINGE Laura Conti 2.56
14   CRISTALLO Federica Polistena 1.46
15   ROSA ROSA Federica Polistena 2.34
16   PLEXIGLAS Federica Polistena 3.44
17   STORIE DI ORDINARIA TV Federica Polistena 3.25
18   BALLATA DEL CRICK Laura Conti 4.23
19   L'ESSENZA DEI SOGNI Federica Polistena 3.17
20   ESPERANTA Federica Polistena 2.56
       
SONGBOOK - VOLUME II°
       
1   MILONGA BLU Federica Polistena 3.47
2   NOTTE SENZA TEMPO Laura Conti 2.04
3   MOA SEQUOIA Bernardo Lanzetti 5.57
4   GLI INCATENATI Lucia Minetti 2.26
5   LA FANCIULLA DIEN BIEN PHU Federica Polistena 4.05
6   ARRIVA LA BAND Stefania Rava 3.28
7   MINORS MEMORY Tiziana Ghiglioni 4.10
8   LADY SOLITUDE Tiziana Ghiglioni 2.58
9   E' QUASI MEZZANOTTE MISTER MONK 3.18
10   UN CARME ALLA SPINETTA Lucia Minetti 1.28
11   ORGANA"BLIND" LANDINI Lucia Minetti 4.20
12   LA CETRA E IL SALICE Lucia Minetti 6.28
13   UNA BOTTIGLIA LANCIATA NELLO SPAZIO Bernardo Lanzetti 3.19
14   LA MUSICA DI KURT WEILL Massimo Pagano 4.25
15   ISABELLE Bernardo Lanzetti 3.41
16   IL GRANDE URLO Massimo Pagano 4.49
17   PERSONE Lucia Minetti 2.11
18   TUTTI I SUONI DELLA VITA Massimo Pagano 3.40
19   VENTO DI SABBIA Lucia Minetti 2.22
20   L'ESPLORATRICE Lucia Minetti 2.52
       
SONGBOOK - VOLUME III°
       
1   CHARME Max Di Lullo 2.28
2   UN TRENO SENZA STAZIONI Max Di Lullo 3.00
3   SOLDATINI DI PIOMBO Rosanna Brandi 3.04
4   CRUCIVERBA GIALLO Rosanna Brandi 1.22
5   SCENA PRESSO IL RUSCELLO Maurizio Sciuto 2.30
6   RIVIVENDO UN FEUILLETON Maurizio Sciuto 2.30
7   PICCOLA DALIA NERA Federica Polistena 2.32
8   CHI E' DI SCENA Laura Conti 3.19
9   DUE SOLDI UNA CANZONE Laura Conti 5.23
10   BALLATA DELL'ANGELO SOTTO IL LAMPIONE Laura Conti 4.41
11   BALLATA DEL FIATO CORTO Massimo Pagano 0.54
12   TROVADORICA Massimo Pagano 5.57
13   DALLA STRADA Stefania Rava 3.40
14   RIDERE PER VIVERE Lucia Minetti 4.05
15   SABATO NO Lucia Minetti 2.52
16   LEI E L'ELEFANTE Bernardo Lanzetti 6.05
17   L'ABBELLIMENTO Lucia Minetti 6.05
18   VIRTUALE O ATTUALE Lucia Minetti 3.40
19   DODICI SILLABE Lucia Minetti 0.54
20   FIORE NON SA Laura Conti 2.55
       
SONGBOOK - VOLUME IV°
       
1   MARCIA DEI NANETTI DI GESSO Laura Conti 4.08
2   ALTALE' Rosanna Brandi 3.09
3   SABBIA Stefania Rava 4.26
4   TIGER Giuliana Santambrogio 3.11
5   UN BICCHIERE PIENO DI SOGNI Giuliana Santambrogio 2.12
6   ATTESA D'AMORE Giuliana Santambrogio 2.24
7   AGUSTINA Max Di Lullo 1.27
8   CANTO ALTO Tiziana Ghiglioni 2.13
9   POSE DE LA VOIX Tiziana Ghiglioni 3.20
10   ALLORA E ADESSO Max Di Lullo 3.18
11   LA SCUOLA DI TIP TAP Laura Conti 2.43
12   L'ELETTO Maurizio Sciuto 1.49
13   L'INQUADRATURA Maurizio Sciuto 2.05
14   A FOOL IS LOVE Serena Ferrara 3.24
15   PRENDI LA MIA MANO Serena Ferrara 3.28
16   LA RIVIERE Tiziana Ghiglioni 2.18
17   TOMORROW NIGHT Tiziana Ghiglioni 3.56
18   MONTEROSA CAB '60 Laura Conti 4.12
19   THE CATS ALL SHOWED Laura Conti 3.42
20   SOLO UN BLUES Maurizio Sciuto 2.42
       
SONGBOOK - VOLUME V°
       
1   LEGGEREZZA Laura Conti 1.53
2   E' SENZA FINE Federica Polistena 2.07
3   SEGNI, SUONI Laura Conti 1.46
4   LA VOCE Laura Conti - Federica Polistena 3.44
5   FIORI Lucia Minetti 0.54
6   INASPETTATAMENTE Maurizio Sciuto 2.21
7   LO STUDIOSO Maurizio Sciuto 2.35
8   DAINA Laura Conti 2.08
9   LA MUSICA Laura Conti 2.55
10   MILLE E UN'ALTRA STORIA Maurizio Sciuto 3.07
11   QUALCOSA CHE NON C'E' Federica Polistena 3.26
12   L'ULTIMO FUOCO Federica Polistena 2.08
13   NAUFRAGIO BUFFO Maurizio Sciuto 1.35
14   JOSEPHINE Paola Morena 3.48
15   SENSO DI NATALE Paola Morena 3.03
16   BLUE NIGHT Maurizio Sciuto 3.07
17   IL CIABATTINO DEI SOGNI Tiziana Ghiglioni 4.49
18   FIORE DELIRIO Laura Conti 3.26
19   MESSAGGIO 1 E 2 Tiziana Ghiglioni 3.19
20   BALLATA NEL VENTO Laura Conti 4.49
       
       
       
       
       
       

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Giorgio Gaslini - piano