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Mister O
Opera Jazz
1997
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Personaggi e interpreti/Cast of characters

Mister O Arturo Testa
Des Paola Lorenzi
Jago Bernardo Lanzetti
Cassio Maurizio Sciuto
Emilia Laura Conti
Brabanzio Marco Radaelli
Tre rappers/Three rappers Cristiano Pecchio ,Piero Lucarelli,Luca La Penna
Giovani del/Young People of "New Village" Lucia Minetti, Rossella Liberti, Daniela Panetta

Azione Coreografica/ Dancers

Desdemona Isabel Seabra
Otello Hans Camille Vancol
coreografia/coreography Francisco Sedeno
regia/director Mattia Testi
direttore/conductor Giorgio Gaslini

Grande Orchestra Jazz/ Jazz Orchestra

Giulio Visibelli - flute. Livio Simone Ramasso - cornet. Alberto Mandarini - trumpet (I). Luca Calabrese, Sergio Casesi - trumpet. Giampiero Malfatto - trombone (I). Lauro Rossi - trombone. Erik Zavaroni - tuba. Gianluigi Trovesi - alto & soprano saxophone (I). Maurizio Moraschini, Guido Bombardieri - alto saxophone, clarinet. Riccardo Luppi - tenor & soprano saxophone. Carlo Actis Dato - baritone saxophone, bass clarinet. Michelangelo Cagnetta - violin (I). Vitaliano De Rossi - violin. Stefano Montaldo - viola. Andrea Anzalone - cello. Vittorio Rabagliati - piano, musical collaboration. Daniele Di Gregorio - vibraphone, xylophone, percussion. Roberto Bonati - bass. Giampiero Prina - drums.

Assistente alla regia/director's assistant: Patrizia Cipriani
Impianto scenico e costumi/Technical Stage Assistant and Costumes: Lucia Vitale
Luci/Lighting: Paolo Mazzon

PRESENTAZIONE DI GIORGIO GASLINI

Sin dagli anni '60 la spinta verso la rappresentazione di storie o di eventi in forma musicale-visiva si era fatta molto forte in me, tanto da farmi addentrare in nuove esperienze artistiche di grande impegno: il cinema, il melodramma, il balletto, i songs con i testi italiani e il cimento con la parola poetica in qualità di autore di testi e libretti teatrali.
Ed ora ......... un'opera jazz.
Ho sempre pensato che il il jazz sia divenuto nel tempo, al di là degli stili, in idioma di enorme potenzialità di sviluppo in forme d'autore, sia piccole che ampie.
Tutto ciò che ho composto in questo campo ha avuto alla base questo assunto di partenza: la lingua del jazz che si allarga ed ingloba tanti elementi di altre culture: in fondo anche questa è un'operazione di musica "totale".
"Mister O", che da molte parti è stato salutato come la prima vera opera-melodramma della storia del jazz, nasce 26 anni dopo quel mio "COLLOQUIO CON MALCOM X", un' "Azione scenica" per cantanti, attori, coro e Big Band (Stagione lirica del Teatro Margherita-Genova 1970 e disco PDU) ma ne discende direttamente.
E inoltre altre mie opere quali "MONODRAMA" (1984), "FREEDOM JAZZ DANCE" (1993), "TIZIANA GHIGLIONI SINGS GASLINI" (1995), "SKIES OF EUROPE" (1995), "JELLY'S BACK IN TOWN" (1996), tutte documentate su disco, viste oggi, possono essere considerate le tappe progressive di preparazione dell'impresa di "Mister O".
Sin qui le ragioni personali. Ma vi sono anche ragioni oggettive, storiche.
Con tutta probabilità, cent'anni di storia di evoluzione del jazz nel suo percorso Africa-America-Europa-resto del mondo, portano questa musica ad una nuova fase di consapevolezza culturale e ideologica da un lato e creativa, poetica e formale dall'altro.
In altre parole la lingua del jazz oggi è matura per incontrare anche le grandi forme del teatro, della rappresentazione e dell'ascolto in genere, senza perdere nulla del suo grande potenziale di feeling, di swing e di improvvisazione.
Mi piace ricordare, non senza una punta di commozione, le parole che George Gershwin ebbe a scrivere negli anni '20: "Il jazz è musica composta con le stesse note usate da Bach. E' musica forte, vigorosa destinata a durare nel tempo, forse non nella sola forma di jazz, ma che lascerà la sua impronta nella musica futura. Sono persuaso che sia possibile prenderlo a fondamento di opere di grande respiro di valore duraturo". (G. Gershwin, 1924).
Ho lavorato sul bel libretto in lingua italiana di Vittorio Franchini con tutta la passione e l'impegno possibili.
Il debutto dell'opera è avvenuto il 20 giugno 1996 al teatro Romano di Verona nell'ambito di JAZZ ITALIA, salutato da un grande esito di pubblico e di critica.
Merito di tutti gli splendidi interpreti e collaboratori, gli stessi di questo disco, che ringrazio con profonda riconoscenza. Agli ascoltatori auguro di provare la stessa intensità di gioia e di piacere che ho provato nel "fare" questo nostro e vostro "Mister O".
Giorgio Gaslini, 1997

DALLA RECENSIONE DI MARIO PASI SUL "CORRIERE DELLA SERA" DI MARTEDI' 25 GIUGNO 1996

OPERA "Successo a Verona per Gaslini" di Mario Pasi
Verona - Piogge intermittenti, umidità ad alto tasso che ha messo a dura prova i tecnici delle luci e del suono: ciò non ha tuttavia impedito il regolare svolgimento, al Teatro Romano di Verona, dell'opera jazz "Mister O", musica di Giorgio Gaslini, testo di Vittorio Franchini, in prima assoluta per la rassegna Jazzitalia. Coraggiosi gli artisti, generoso il pubblico che ha tenuto testa alle intemperie e vivo, caloroso successo alla fine.
C'è, nella sgargiante partitura di Gaslini, eseguita benissimo dalla sua orchestra jazz, tutto e tanto: gli echi di una tradizione da big band, canzoni piene di sentimento che ricordano un poco Kurt Weill e il musical, pezzi scritti con vera cultura classica. E ancora ci sono le improvvisazioni dei migliori solisti.
Due momenti di buona danza, firmati da Francesco Sedeno ed eseguiti da Isabel Seabra e dal nero Vancol, segnano il momento dell'amore e della morte. La regia di Mattia Testi, in un palcoscenico occupato al proscenio dall'orchestra diretta da Gaslini, è abile: in spazi ridotti i cantanti sono stati messi in grado di operare con regolarità e brillantezza.
Un formidabile Arturo Testa, Otello di gran voce, e ottimi interpreti quali la Lorenzi, l'abile Lanzetti, Sciuto, la Conti, Radaelli, i divertenti rappers e le giovani del village hanno ben servito la musica di Gaslini e hanno fatto capire le sfumature intelligenti del testo.
Naturalmente era la musica, quasi fosse un concerto a più voci e animato da azioni, a tenere il campo, la musica di un artista che conosce come pochi il suo mestiere. L'orchestra, con le sue sezioni ben amalgamate, ha dato la prova della vitalità del jazz italiano, anche quando ha dovuto uscire per altre vie in modo da far palpitare i personaggi nella tragedia annunciata.
Tutti alla ribalta, in conclusione, e due bis gioiosi che hanno trattenuto gli appassionati ancora per venti minuti.


NOTES BY GIORGIO GASLINI

I've been interested in narrative performance and musical/visual "happenings" since the 1960's; so greatly at times, that i found myself working in - what where for me - new fields of artistic experience: film, melodrama, ballet and songs based on italians texts. Having written librettos and pieces for the theatre, i know something of the hazards involved with risking one's hand at poetry.
And now ......... a Jazz Opera.
I've always believed that jazz has, in the course of time, become an idiom that transcends stylistic imperatives, and contains within it an enormous potential for compositional form, both large and small.
Everything that i've composed in the field of jazz is based on this credo: the language of jazz expands and incorporates various elements of others cultures. In essence, even this composition is an act of "total" music.
"Mister O" was hailed by many at the first true melodramatic opera in the history of jazz, and though composed 26 years after my "COLLOQUIO CON MALCOM X" ("A TALK WITH MALCOM X") - a "Stage Act" for singers, actors, chorus and Big Band (Opera Season of The Margerita Theater, Genova 1970; record on PDU label) - it in fact, descends directly from it.
Furthermore, some of my other compositions, such as "MONODRAMA" (1984), "FREEDOM JAZZ DANCE" (1993), "TIZIANA GHIGLIONI SINGS GASLINI" (1995), "SKIES OF EUROPE" (1995), and "JELLY BACK IN TOWN" (1996), all of wich are documented on record, can, in retrospect, be viewed as progressive stages of preparation for the writing of "Mister O".
So, here we have my personal reasons. But there are other reasons as well: objective, historical reason.
In all likelihood, one hundred years of historical evolution in jazz, tracing its course from Africa to America to Europe to the rest of the world, has, on the one hand, brought the music to new levels of cultural and ideological awareness, and, on the other, opened the door to new levels of formal and poetic creativity.
In other words, the language of jazz has now developed to the point where it can converse with larger theatrical forms and audio/visual performance in general, without forgoing its inherent potential for swing, improvisation and the communication of emotion.
I am often moved by recollecting of something George Gerswhin wrote in 1920's: "Jazz music is composed with the same notes that Bach used. It is a strong, vital music; destined to endure, perhaps not solely in a jazz form, but it will leave its mark on the music of the future. I believe it can be used as the foundation, the basis, for large, sweeping forms of lasting value."
I have worked with Vittorio Franchini's beautiful Italian libretto with all the passion and dedication i am capable of.
The Opera premiered on june 20th, 1996 at The Teatro Romano in Verona, as part of "JAZZ ITALIA" and was enthusiastically received by a large audience of listeners and critics alike.
Its success was due, of course, to all the wonderful singers, actors, dancers musicians and technicians who collaborated on the project - the very same artists on this recording. To all of them, my deepest thanks. I can only hope that the listener will experience the same kinds of joy and pleasure that i have had, and continue to have, in making "Mister O":
our "Mister O" and yours.
Giorgio Gaslini, 1997


REWIEW OF GIORGIO GASLINI'S "MISTER O" BY MARIO PASI IN "CORRIERE DELLA SERA", TUESDAY JUNE 25, 1996

OPERA "Gaslini A Hit in Verona" by Mario Pasi
Verona - Intermittent rain and high humidity proved difficult for the lighting and sound technicians, but did not ultimately prevent the staging, at The Teatro Romano in Verona, of "Mister O", a jazz opera with music by Giorgio Gaslini and libretto by Vittorio Franchini, in its world premiere at the Jazz Italia Festival.
With courageous tenacity on the part of the artists involved, and patience on the part of the audience - wich found itself battling the elements - , "Mister O" was, by evening's end, a smashing success.
There seemed to be anything and everything in Gaslini brassy score, wonderfully executed by the jazz orchestra: echoes of the Big Band Era, sentimental songs reminiscent of Kurt Weill and the Broadway Musica and Art Song. And, as if that weren't enough, the improvisational solos of the orchestra's top players.
Two good dancing scenes, choreographed by Francesco Sedano and executed by Isabel Seabra and Vancol, were employed as symbolic representations of love and death. Mattia Testi's able direction, on a crowed stage partly occupied by Gaslini's orchestra, allowed the singers to move and act freely and brilliantly.
The cast, with the redoutable Arturo Testa as Otello, and excellent interpretations by Lorenzi, the able Lanzetti, Sciuto, Conti and Radaelli, together with the highgly enjoyable rappers and Young People of New Village, served Gaslini's music well and managed to communicate the text's thoughtful nuances.
Yet it was the music, naturally, - the music of a rare master craftsman - that held center stage, giving one the impression of a concert animated by stage-acting. The orchestra, with its finely honed section work, offered an ample indication of the healthy and lively state of the Italian jazz; though the course of the music often took unexpected turns as a means of underscoring the unfolding dramatic nature of the play's foretold tragedy.
At the end of the evening, a curtain call and twoencores kept the enthusiastic audience busy for another twenty minutes
.

English translation by Warren P. Blumberg

 

 

 

 

 

 
 
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  Primo tempo  
1 Preludio Primo Tempo 4.11
2 Danza 1 3.49
3 Rappers 1.53
4 New Village 3.25
5 Ballata 1 4.45
6
  Locale Full 4.16
7   Prova Orchestra 2.06
8
  Ballata 2 7.19
     
  Secondo tempo  
9   Preludio Secondo Tempo 4.19
10 Duetto Cassio - Jago 1.37
11 Mio Veleno 2.22
12 Duetto Otello-Jago 0.52
13 Otello Blues 6.34
14 Duetto Emilia - Des 1.46
15 Otello 2.46
16 Preghiera 4.39
17 Otello 2 (demo.mp3) 1.39
18   Free Jazz 1.03
19   Danza 3.19
20   Festa 1.26
21   Finale Coro 4.35
       
   

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