Le prove
Un'ottima cena all' "Osteria del Viaggiatore" di Paolo :
Il concerto
 

Per il piacere dei lecchesi, sarebbe bene che Giorgio Gaslini tornasse più spesso al Teatro della Società. Lo conferma il commento di alcuni spettatori che affollavano il Teatro mercoledi: "Strepitoso!".

presentazione
Dalle musiche scelte per il pubblico lecchese (un assemblaggio antologico elaborato da Gaslini con Gianna Colombo che ha anche curato 1'organizzazione del concerto), è emersa intensamente la sorprendente capacità del musicista milanese di trasformare ogni spunto di partenza in un irresistibile momento di grande jazz.
Roberto Bonati visto da dietro le quinte

A scatenarla può essere il foglietto scarabocchiato davanti a un tranquillo laghetto africano dall'aura, a intenderla, magica: ed ecco che "Hora Lake Song" diventa un omaggio altamente evocativo e innovativo ai ritmi e culture sorgive del jazz. Può essere il ricordo dei campi di cotone, ed ecco che in "Alabama Suite" c'é tutta la grazia e la dolcezza dei songs di protesta dei neri americani. Nel programma, non a caso, questo pezzo é stato affiancato dal piglio arioso e sbandierante delle note di "Africa Libera" e dal sofferto lirismo di "Nana de Sevilla" di Garcia Lorca. Il musicista ha poi offerto, alla Coltrane, i suoi "favourite songs" in un assolo di piano a sequenza improvvisata ("Il jazz é l'unica forma di musica aperta, intimamente interattiva perché capta ed esprime il feeling del pubblico e della serata"). Del resto, per Gaslini nessuno spunto musicale é un’icona, é certe possibilita. I titoli dei brani della serata corrispondevano a viaggi nello spazio e nel tempo, Stati Uniti, Asia, Africa, Cinquecento napoletano, Spagna, sofferenza e lirismo: ma é l'immaginazione musicale il vero invito al viaggio contenuto nella musica di Gaslini. E difatti, mai una citazione, ma sempre trasformazione musicale e "nuove frontiere".

Nel crogiuolo Gaslini ha fuso di tutto senza mai l'ombra incerta e borderline del sampling o della contaminazione, bensì imprimendo la personalità di un superamento preciso, malizioso, spesso strabiliante. Gaslini e la sua creatività appaiono nella stessa smagliante condizione che tanti anni fa fece scrivere a "Down Beat" "La musica di Gaslini vi afferra e non vi molla piu... un'esperienza intensa, arricchente".
L'altra sera, partners nella scia di Giorgio Gaslini in questa eccellenza sono stati:

Roberto Bonati al contrabbasso;
Andrea Dulbecco al vibrafono e marimba,
Giampiero Prina alla batteria.
Il pubblico "entusiasta".

Dopo il concerto
Giampiero Prina e Andrea Dulbecco
...quante volte avranno montato e smontato gli strumenti?
NOTE DOLENTI ...

E' mancato, curiosamente, da parte del Sindaco e dell'assessore alla Cultura, ogni accenno introduttivo al fatto che il concerto celebrava 1'avvenuta donazione che Gaslini ha fatto al Comune di Lecco. Un'occasione perduta di ricambiare davanti ai lecchesi la simpatia che il grande musicista nutre per la nostra città.

Lecco, 5 dicembre 97

 
 
GIORGIO GASLINI GLOBO QUARTET
CONCERTO JAZZ - TEATRO DELLA SOCIETÁ- LECCO
3 DICEMBRE 1997

PROGRAMMA :

Prima parte :

PULSAZIONI INCROCIATE (G. Gaslini) quartetto

AFRICA LIBERA (G.Gaslini) quartetto

MYANMAR SUITE (Birmania) (G.Gaslini) quartetto

ALABAMA SUITE (black USA traditional - trascr. G.Gaslini) piano solo
MP3 (1,1 Mbytes) 6'14"

OI RICCIULINA (tema popolare napoletano del ‘500 - trascr. G.Gaslini) piano e basso - duo
MP3 (870 Kbytes) 4'55"

NANA DE SEVILLA (tema popolare spagnolo - trascr. G.Lorca) piano e basso - duo

DUE TEMI POPOLARI UNGHERESI (trascr. Bela Bartok) piano e basso - duo

HORA LAKE SONG (Africa - G.Gaslini) quartetto

Seconda parte :

PIANO EXCURSIONS piano solo

CARMEN SUITE (suite dal balletto - G.Gaslini) quartetto

GLOBO QUARTET
Giorgio Gaslini, piano
Andrea Dulbecco, vibrafono marimba percussioni
Roberto Bonati, basso
Giampiero Prina, batteria

Il Globo Quartet di Giorgio Gaslini nasce nel 1993 con un concerto rivelazione al Festival Internazionale del Jazz di San Remo. Successivamente tiene molti concerti in Italia e all’estero. Ottiene grande successo al Festival di Bergamo (Teatro Donizzetti) e poco dopo al Festival Internazionale di Houston (USA) e nel corso di una successiva tournée in Messico e a Malta. Nel 1994 ottiene il "Premio della Critica" con il CD "Lampi" (Soul Note) come miglior disco dell’anno. Il disco contiene le note di copertina di Gunther Schuller e di Vittorio Franchini.
Nel 1995 Giorgio Gaslini compone il balletto "Carmen Graffiti" che realizza a Villa Arconati di Milano con il Globo Quartet. Sulla scena sedici danzatori (solista Isabel Seabra), coreografia di Francesco Sedeno, scene di Arnaldo Pomodoro. Il balletto viene poi rappresentato in varie città italiane.
Nel 1996, durante il "Gaslini Day", proposto dal Teatro Olimpico di Vicenza, il Globo Quartet ottiene un altro grande successo che si ripete nel 1997 nel corso delle tournée in Africa e nella ex-Jugoslavia.
La musica del quartetto è basata sulle opere originali del leader e sulle sue riletture della grande storia del jazz.